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Veg/Glute-free

La crema di melanzane, se usata fredda, è ottima per i crostini di pane e per accompagnare formaggi e tortillas; calda invece, è un condimento sfizioso per la pasta.

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La spesa | per 2 persone:

  • 2 melanzane
  • 2 cucchiai di formaggio di capra fresco
  • mezzo spicchio di aglio
  • il succo di mezzo limone
  • mezzo habanero essiccato
  • 10 foglie di menta
  • sale
  • olio evo

Procedimento:

Taglio a fette sulla lunghezza le melanzane; le bucherello con una forchetta, le cospargo di sale e le infornale per 30 min a 180°C su una teglia rivestita di carta forno.
In un mixer (meglio se con lama azionata “a mano”), metto le melanzane fredde e sfilacciate, l’aglio, l’habanero essiccato (senza filamenti e semi), la menta, il formaggio di capra fresco, il succo di limone e trito il tutto.
Emulsiono, infine, con olio evo, quanto basta per rendere la crema liscia e un po’ spumosa.

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Il biancomangiare è un dolce tipico della Sicilia, compreso nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf). Diffuso anche in altre regioni italiane, soprattutto in Valle d’Aosta ed in Sardegna, dove viene chiamato “papai-biancu”, in passato non era una ricetta specifica, ma una preparazione medievale basata sulle presunte qualità del colore bianco, simbolo di purezza e ascetismo. Cibo destinato alle classi superiori, prese il nome dal colore degli ingredienti che prevalevano nella sua elaborazione, come petto di pollo, latte, mandorle, riso, zucchero, lardo, zenzero bianco, ecc. Oggi il biancomangiare è prevalentemente conosciuto come dolce: l’ingrediente principale è la mandorla e la regione italiana in cui viene preparato prevalentemente è la Sicilia.

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La spesa | per 6-8 persone

  • 1 litro di latte di mandorla
  • 120 gr di zucchero semolato
  • 150 gr di amido di mais
  • la buccia di un arancia
  • Marmellata di arance
  • 1 rametto di rosmarino (e i suoi fiori)

Preparazione:

Scaldare il latte (tenendone da parte 1/2 tazza) con la buccia dell’arancia e lo zucchero. Sciogliere l’amido nella 1/2 tazza di latte, versare il composto nel latte caldo e lasciare addensare mescolando spesso. Levare la buccia d’arancia e versare la crema nelle singole ciotole. Far raffreddare in frigorifero per almeno 5-6 ore. Al momento di servire, guarnire il biancomangiare con i fiori di rosmarino e accompagnarlo con un cucchiaio di marmellata di arance.

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Seppie e mozzarella di bufala su crema di latte al nero.
Ricetta gluten-free.

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La spesa | per 2 persone:

  • 2 seppie
  • 1 mozzarella di bufala campana
  • 10 olive taggiasche in salamoia
  • 500 ml di latte intero
  • 1 cucchiaio di farina di riso
  • 1 cucchiaio di nero di seppia
  • Olio EVO (qb)
  • Sale (qb)
  • Pepe in grani (qb)


Procedimento:
Mettere a scaldare il latte con un pizzico di sale. Quando il liquido sarà tiepido, aggiungere a pioggia la farina di riso (con un setaccio) e mescola ininterrottamente con una frusta fino a bollore. Aggiungere il nero di seppia e lasciar raffreddare completamente.
Pulire le seppie e scottarle in padella (solo i filetti) per pochi minuti.
Una volta cotte, ricavarne dei quadratini ci circa 0,5 cm per 0,5 cm.
Tagliare la mozzarella (lasciata fuori dall’acqua di governo e messa a sgocciolare in un colino per circa un ora) in cubetti da circa 1 cm.
Denocciolare le olive (dopo averle sciacquate abbondantemente con acqua corrente) e tritarle finemente con un coltello.

Composizione:
Su un piatto fondo, adagiare la crema di latte al nero di seppia e sistemare le seppie e la mozzarella in maniera armoniosa, concludendo con una spolverata del trito di olive, il pepe macinato e un filo di olio EVO.

Vino consigliato:
“Pian di Stio”, Fiano Paestum Igp 2013 (Azienda Agricola “San Salvatore”)

 

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Pelare le carote e le patate.

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Grattugiare finemente.

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Mettere a bollire acqua salata con un filo d’olio. Una volta portata ad ebollizione, aggiungere le carote e le patate grattugiate. Cuocere per circa 30 minuti a fuoco basso.

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Sciogliere il burro con uno scalogno e soffriggere.

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Aggiungere gli spinaci e far appassire. Aggiungere il riso. Portare a cottura aggiungendo volta per volta il brodo di patate e carote.

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A poco dalla cottura completa del riso, aggiungere il Parmigiano Reggiano e coprire. Far riposare 10 minuti.

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Aggiustare di sale, spolverare di pepe, mantecare con una noce di burro e servire.

P.S.: benvenuta piccola Sara : *

Il sciusciello ricorda molto la tiedda, la zuppetta di latte, uova e prezzemolo, che al paese di mia madre, Casalvelino ‘Capoluogo’, si fa da che si ha ricordo il giorno dell’Ascensione, «quando —mi racconta— chi aveva le capre donava il latte a chi non ne aveva per “omaggiare” la Madonna che, si narra, ‘in quel tempo’, fece la stessa cosa» (addirittura, mi dice, c’è qualcuno che sostiene che la ricetta della Tiedda sia proprio di Maria).
Ma quella della tiedda “e un’altra storia e si dovrà raccontare un’altra volta”.

A casa mia si chiama “sciusciello”. Mia madre lo chiama così, nonna Teresa (Pinto, il cognome) lo chiamava così. A Casalvelino, insomma, lo chiamano così. Ed è la zuppa di asparagi selvatici e uova (alcuni aggiungono anche patate e carciofi, altri anche i piselli)

Di una facilità spaventosa, è uno dei miei piatti preferiti e in famiglia la versione che si tramanda è quella con patate, carciofi ed asparagi selvatici:
in una casseruola a fondo alto si mette a soffriggere uno spicchio d’aglio con un filo d’olio (che poi si andrà a togliere prima di aggiungere gli altri ingredienti); poi si aggiungono le patate tagliate a dadini piccolissimi, i cuori di carciofo e le punte di asparago selvatico. Si aggiunge acqua calda salata e dopo aver portato tutto ad ebollizione, si alza il fuoco, si versa un uovo sbattuto con un trito finissimo di prezzemolo e si lascia riposare con coperchio per circa 10 minuti.
Una bomba di gusto. Ogni ingrediente conserva il suo sapore e il mix al palato è intenso e persistente.

Mi sono divertita con l’impiattamento usando un coppapasta e aggiungendo il mio immancabile peperoncino ma se gustato con molta acqua di cottura è ancora più buono!

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Per 6 persone.

Metto a bollire in acqua salata (quantità a coprire gli ingredienti) con un filo d’olio,
3 patate silane tagliate a tocchetti piccoli,
200 gr di zucca -anch’essa tagliata a cubetti-,
mezzo cavolfiore (circa 300gr) sminuzzato,
4 pomodori tondi insalatari (che successivamente spellerò),
2 scalogni tritati,
uno spicchio d’aglio.
Fuoco bassissimo per circa 2 ore (tutti gli ingredienti dovranno cuocere fino a formare un amalgama).

Nel frattempo, faccio bollire 20 castagne -su cui ho praticato un taglio sulla buccia- a partire da acqua fredda per 45 min ca., con alloro e finocchietto selvatico. Successivamente le sbuccio, le pelo e le passo al setaccio.
Unisco alla zuppa e schiaccio ripetutamente con lo schiacciapatate a paletta direttamente nel tegame, continuando a tenerlo sul fuoco bassissimo.
Per un risultato più vellutato, passate il tutto al passaverdure (o, più tristemente, al frullatore ad immersione).

Aggiungo prezzemolo riccio tritato, olio EVO e, una volta impiattato, Parmigiano Reggiano.

Piesse: mica vi devo dire come si fanno i crostini di pane?!

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La spesa: 

  • 100 gr di farina di ceci
  • 50 gr di farina di grano saraceno
  • 1 uovo intero
  • 2 cucchiai di latte intero freddo
  • 2 cucchiai di ceci lessi interi [giusto un po’ schiacciati]
  • una fetta di pecorino di Monterotondo [circa 50 gr].
  • Sale, pepe, semi di papavero, prezzemolo tritato e scaglie di peperoncino secco: QB
  • Olio d’oliva [per la frittura]


Preparazione:
Lavora gli ingredienti partendo da quelli solidi.
Impasta aggiungendo pian piano tutti quelli liquidi (sbatti l’uovo prima di versarlo nel composto)
Per creare le crocchette aiutati con due cucchiai (le porzioni le verserai direttamente nell’olio bollente)
Accompagna le crocchette con le salse che preferisci (ottima anche una semplice passata di pomodoro cotta e poi messa in frigo per alcune ore)
Vanno mangiate caldissime, dopo averle irrogate di succo di limone.

Puoi servirle anche fredde: tagliandole a metà, sostituiranno il pan carrè e/o i crackers per tartine
In questa versione, provale con i gamberetti lessi e una fetta di zucchina cruda.

N.B.: ricetta Vegetariana e Gluten free.

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[Photo: vegrecipesofindia.com; demagi.it]