Lettera a Il panzariello

Riceviamo e pubblichiamo:

Può capitare di rivolgersi a Il panzariello anche per decidere cosa cucinare per pranzo.
Poco prima del pranzo, con gli ingredienti a disposizione in frigorifero.
Bene, nel mio frigorifero stamattina c’era del prosciutto cotto da consumare necessariamente entro oggi, due bellissimi porri e funghi porcini.
E che ci faccio? Boh, mi viene in mente un classico, prendo i porcini e cucino un risotto.
E i porri? Che ne so, ci farò una frittata e il prosciutto finisce su una fetta di pane.
Che tristezza.
Allora chiedo a Il panzariello!
Metto in pratica il consiglio, prendo i porri, li taglio a rotelline sottili, soffriggo a fuoco lento in olio d’oliva. Quanti saremo a pranzo? Non è ancora certo; mi arrangio con la regola di mia nonna, prendo il bicchiere che uso di solito come misurino per il riso e aggiungo un bicchiere scarso per persona.
Saremo certamente in tre a tavola, il quarto è in dubbio e può aggiungersi qualcuno all’improvviso.
Fanno tre bicchieri scarsi, più uno ‘per la pentola’, più uno per l’indeciso, più uno per l’ipotetico ospite. Aggiungo piano piano il brodo (quello di dado, per cuochi improvvisati come me) e giro spesso il riso come mi hanno insegnato a fare, col mio cucchiaio di legno preferito.
Non so bene quanto debba cuocere, non ho più la confezione di cartone che ho appena buttato al fuoco; lo assaggio prima che sia scotto; lo farò in tempo? Ci proverò.
Nel frattempo corro a prendere il prosciutto.
Lo taglio a listarelle sottili come mi è stato consigliato. Non sono sicura che verrà bene ma lo spargo sul fondo di una terrina, lo copro di parmigiano e inforno.
Torno controllare il riso, tutto ok.
Pochi minuti ancora e aggiungerò il prosciutto croccante.
Ora mi ricordo che si consiglia di aggiungere al risotto una noce di burro per mantecare, nonna dice che non serve, vabbè ce la metto lo stesso.
Unisco il prosciutto al risotto e mi compiaccio del fatto che sia proprio carino.
E’ tardi, è pronto e gli altri ancora non si vedono.
Ho fame, con la scusa dell’assaggio mi siedo a tavola da sola e lo divoro.
A me basta, sono già sazia, ma gli altri si aspetteranno un secondo piatto!
Vabbè, pazienza: pane e formaggio! Io non ho più fame, non ho più voglia di cucinare, gli altri tardano e si arrangiano.
Eh lo so che vi state chiedendo cosa ho fatto dei porcini…se ne parla stasera per cena, forse.
Il panzariello non è mica la Rai… mica si devono usare per forza tutti gli ingredienti!

Mariangela Stanziola

 

 

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