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Dosi per 20 felafel ca.:

  • 250 g di ceci secchi
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio di aglio
  • un bel mazzetto di prezzemolo
  • mezzo cucchiaino di cumino;
  • sale e pepe qb

Metti i ceci in ammollo per almeno 14 ore; scolali, risciacquali e poi li frullali nel boccale di un robot assieme alla cipolla, al prezzemolo, all’aglio e ai semi di cumino precedentemente pestati. Aggiungi un po’ di acqua se il composto dovesse slegarsi eccessivamente: è importante che questo risulti omogeneo e umido ma non liquido. Lascialo poi riposare in frigo per un’ora. Riscalda dell’olio di semi di arachidi in un tegame abbastanza alto; quando sarà a temperatura (180°C), ungi un porzionatore del gelato immergendolo nell’olio e prendi una porzione di composto, rilasciandola poi, con delicatezza, direttamente nell’olio bollente. In alternativa, usa due cucchiai per modellare la polpetta.

Friggi pochi felafel per volta, per non abbassare la temperatura dell’olio, rigirandoli spesso per una cottura omogenea (ci vogliono un paio di minuti per lato e comunque fino a quando non risultano dorati). Toglili dall’olio con una schiumarola da fritto e mettili su carta da cucina assorbente, tamponandoli dolcemente.

Per la cottura al forno, il procedimento per creare i falafel è lo stesso (ma bagnerai il porzionatore in una ciotola con dell’olio riscaldato precedentemente); metti tutti i falafel su una teglia rivestita da carta forno, cospargili con dell’olio e inforna in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 15 min (occhio sempre alla doratura!). Per questa variante, ti consiglio di usare dei ceci precotti, sgocciolati e asciugati per bene. Sceglili di una qualità bella turgida e croccarella (evita ceci scotti e spellati).

Ad ogni modo, quelli fritti sono il top e consiglio sempre di seguire la ricetta originale, che appunto li vuole fritti e fatti con ceci crudi.

Bon Appétit!

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