Il cioccolato

Il cioccolato è un alimento derivato dai semi della pianta del cacao (Theobroma cacao L.).
Dai Maya il cioccolato veniva chiamato kakaw huanal (cibo degli dei) e il suo consumo era riservato esclusivamente ai sovrani, ai nobili e ai guerrieri. L’antica città maya di Kulubà è considerata la culla del cioccolato: sembra infatti che sia questo il luogo dove sorsero le prime piantagioni di cacao della storia.
Dopo i Maya, anche gli Aztechi iniziarono a coltivarlo; è solo con l’avvento del 1500 (con Colombo prima e Cortéz poi) che il cioccolato sbarca in Europa. Servito prevalentemente come bevanda, nel 1800 inizia ad essere lavorato in forma solida.

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Le proprietà:

Grazie alla presenza di
serotonina e di endorfine, svolge un’azione antidepressiva ed eccitante sul sistema nervoso e di stimolazione delle percezione sensoriali, quindi agisce positivamente sull’umore, sullo stress e sul controllo della fame.
Il cioccolato ha un e
ffetto cardio-protettivo grazie al suo contenuto in flavonoidi, sostanze dotate di un alto potere antiossidante, capaci di impedire l’ossidazione del colesterolo cattivo da parte dei radicali liberi. I flavonoidi, impediscono anche che le piastrine formino dei coaguli responsabili della formazione dei trombi; inoltre sono anche capaci di regolare il tono vascolare o di intervenire sul grado di restrizione del lume dei vasi sanguigni, responsabile dell’aumento della pressione.
Per godere delle sue proprietà antiossidanti
e cardio-protettive, sarebbe necessario mangiare giornalmente 6g di cioccolato fondente, con almeno il 70% di cacao.

Consigli e curiosità:
° Bisogna fare attenzione alla temperatura di conservazione: sopra i 23-24 gradi, il cioccolato inizia a soffrire, specialmente quello al latte e il gianduia.
La parte superiore deve essere lucida ed omogenea; quella inferiore non deve avere macchie e bolle d’aria, ma deve presentarsi uniforme e liscia.
° Invece dello sciroppo, mangiare del cioccolato può essere utile per placare la tosse, grazie alla presenza della
teobromina, l’alcaloide tipico del cacao, dotata, inoltre, di un’azione diuretica, cardiotonica e vasodilatatoria, soprattutto a livello coronarico.
° Il suo consumo è vivamente sconsigliato a
chi soffre di gastrite, di reflusso gastroesofageo, di coliche, di ulcere, di emicrania e ai soggetti con calcoli ai reni.
Al contrario, per la sua ricchezza in magnesio, il cioccolato è adatto ai soggetti che soffrono di pressione bassa, agli sportivi (soprattutto se hanno la tendenza a soffrire di crampi muscolari). La sua la ricchezza in ferro contribuisce al benessere dei soggetti anemici e alle donne che hanno un flusso mestruale abbondante.

Fonti: my-personaltrainer.it, cioccolato.it, Wikipedia
Ph.: Iain Bagwell


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